Mentre contemplavo la notte oscura
Giunse dal buio la Nera Signora
Il manto era nero, la falce dura
Di colei che ci porta verso la nostra ora.
Signora, le dissi, perché sei tu qui?
Non può essere che oggi sia già il tuo dì.
Non ancora al culmine è la mia vita
È ancor troppo presto per la mia dipartita.
Mia bella fanciulla, rispose gentile,
Non è ancora tempo di tornare all’ovile.
Ma se tu vorrai parlare con me,
Forse riguardo avrò poi di te.
Poiché io sono un angelo, ed in mano ho la tua sorte.
Io, che dell’aldilà un giorno ti aprirò le porte.